Archive for the ‘I racconti’ Category

10.19
09

La risorgenza di capo d’acqua - cave diving

by admin ·


Dopo la bella esperienza di una settimana fa alla risorgenza di capo d’acqua, abbiamo deciso di tornare anche il sabato successivo, ci organiziamo durante la settimana con il gli amici del team, e alla fine dopo telefonate, messaggi, e simili dovremmo essere Io, Rolando, Maurizio, e Antonio.

Anche sta volta, nonostante ci abbia messo tutto l’impegno possibile, arrivo all’appuntamento con 10 minuti di ritardo, Rolando è li ad aspettarmi, ci salutiamo, e mi comunica che saremo solo io e Lui, visto che Antonio e Mauss (Maurizio) hanno deciso di andare il giorno successivo…mi dispiace per gli amici assenti, ma l’idea di un tuffo con il “maestro Rol” (Rolando oltre ad essere un amico, è anche il mio istruttore) alla risorgenza di Capo d’acqua mi esalta subito… e penso “oggi faremo un gran tuffo”, e ne ho l’immediata conferma; infatti Rolando, prima di salire in macchina, mi dice “Max sei pronto? Oggi ci divertiamo!”, gli rispondo di essere prontissimo, e saliamo in macchina; dopo aver fatto una rapida colazione (che ho dovuto pagare visto il ritardo all’appuntamento!), arriviamo sul punto di immersione.

La giornata è un po’ uggiosa, il sole è li, si intravede, ma un po’ di foschia ci impedisce di godere del suo calore; infatti fa abbastanza freddo, controlliamo la situazione della risorgenza, sembra ottima, forse un po’ più di riflusso, ma poca roba.

Iniziamo a preparare le attrezzature, la nostra configurazione prevede un BIBO 12+12 caricato con aria (che utilizzeremo solo come scorta gas in caso di emergenza) e 2 S80 con Ean32 (per la penetrazione); effettuiamo un accurato briefing,in cui stabiliamo le procedure di progressione, le procedure di  gas switch, e soprattutto ci poniamo come obiettivo di arrivare fino alla fine della grotta, o meglio fino alla fine del percorso guidato dalla sagola madre.

Dopo poco siamo in acqua, mentre io finisco di prepararmi, Rolando posiziona lo spool, che permette di avere una via di ritorno, poiché i primi metri della grotta non sono sagolati; in poco tempo lo spool è fissato, Rolando riemerge e mi segnala che la visibilità è ottima, e che c’è una trota proprio all’entrata della grotta; dopo esserci dati gli ultimi check sgonfiamo i GAV e via iniziamo la penetrazione.
Le sensazioni sono diverse da quelle di una settimana fa, so già cosa mi aspetta, ma la mia attenzione è sempre massima, arriviamo rapidamente alla prima bolla d’aria, ma sta volta non riemergiamo, come sabato scorso, ci diamo un rapido check, effettuiamo il cambio gas, prendendo la prima delle 2 S80 con l’EAN32.

Si parte, procediamo con una buona andatura, come da accordi, di tanto in tanto, segnalo con il fascio di luce della mia lampada il classico OK alla sinistra di Rolando, che mi precede di poco, ed ovviamente lui mi risponde con un OK di conferma; sono concentrato sul percorso, e questa volta mi accorgo di dettagli che durante la scorsa immersione avevo tralasciato.
Dopo aver percorso poco più della metà della grotta, ci fermiamo controlliamo il GAS e anche se abbiamo ancora più di 100 BAR decidiamo di effettuare lo switch alla seconda S80, per non avere problemi in seguito e poter proseguire spediti; dopo esserci sistemati riprendiamo la nostra esplorazione, arriviamo in un punto molto stretto, in cui per passare devo faticare un po’, ma riesco senza particolari problemi, poi Rolando mi segnala una cosa molto importante, ci sono 2 jump direttamente collegati alla sagola madre (cosa molto grave in grotta, poiché nel caso di ambiente ostruito e necessità di uscire solo facendo affidamento sulla sagola madre, avere delle altre cime attaccate non è cosa buona!), mi fa notare la differenza di spessore delle sagole, gli rispondo con un OK deciso, avevamo già parlato della cosa anche durante in briefing.
Riprendiamo la penetrazione, e arriviamo in un punto molto suggestivo dove la grotta si apre notevolmente, ed io che seguo ROL penso “Cavolo ci voleva una bella macchina fotografica!” … andiamo avanti e dopo poco la sagola termina, la nostra progressione è finita, nel punto in cui muore la sagola madre, la grotta si stringe molto, forse troppo e la prima cosa che penso… “chissà che c’è di la oltre la strettoia? “, ma abbandono i miei pensieri e mi concentro per il rientro.

Il ritorno scorre veloce, non abbiamo nessuna difficoltà ci fermiamo a fare la sosta di sicurezza a 3 metri, durante la quale, per far passare i 3 minuti velocemente decido di provare la mia torcia di backup, visto che la porto sempre con me, ma non l’ho mai usata sott’acqua!

Prima di uscire ricevo i complimenti di Rolando, mi stringe la mano e mi  sorride, questo semplice gesto mi rende felice, anche se, essendo un “pivello”, ho ancora molto da imparare, oggi so’ di aver fatto un immersione per me “importante”!

Ho scritto questo breve racconto con l’idea ed il desiderio di trasmettere, a tutti voi che leggete il nostro sito web, le meravigliose sensazioni ed emozioni che si provano li sotto!

Prima di concludere vorrei ringraziare Rolando per la splendida immersione svolta, e ci tengo anche tanto a sottolineare una cosa, per poter rendere perfetta l’ immersione spero di andare dentro questa grotta, anche con il  mio amico/buddy e quasi fratello Maverick!

Un abbraccio a tutti,
MaxDT

10.12
09

LA MIA PRIMA IN GROTTA…

by admin ·

Racconto scritto da Katiuscia

Ieri dopo tanto parlare di grotte è arrivato il momento anche per me di saziare la mia curiosità per le grotte… E’ una settimana che ci si sente per andare domenica 11 ottobre a Capo D’acqua…i miei pensieri sono contrastanti…non vedo l’ora ma poi però se ho paura… se non mi piace se non mi sento bene lì dentro dove non posso decidere di uscire ma devo per forza tornare indietro per rivedere la luce?… La sera prima i pensieri e le sensazioni nella mia testa aumentano fino a pensare mah forse non sono ancora pronta per questo ma poi dico…no voglio provarla questa esperienza non ho mai avuto paura dei posti chiusi e voglio vedere come reagisco e come riesco a gestire le mie emozioni…
Appuntamento alle 9.30  a casa mia…Rolando e Lety alle 9.00 sono già da me… mentre Max stranamente arriva alle 10.00 con le macchine cariche e ancora qualche perplessità si parte..

 

Arriviamo e iniziamo a preparare tutta l’attrezzatura in grotta nel frattempo ci sono Triky e Mauss che sono andati prima quindi possiamo fare le cose con calma tanto dobbiamo aspettare loro che escono. Ci riuniamo intorno a Rolando che da a me a Max (per entrambi è la prima volta…) tutte le direttive dello svolgimento dell’immersione dei cambi stage e tutto il resto noi da bravi ascoltiamo attentissimi e ci ripetiamo tutto a mente per fissare bene tutto il da farsi, nel frattempo il Prince prepara il suo reb.. Siamo pronti, le stage sono nella pozza quindi si scende io sono la prima e ne approfitto per dare un occhiata sott’acqua e controllare da dove si entra… Ok sembra un buco ma si può fare…le ultime foto e poi si entra la formazione è Rol apre poi ci sono io poi Max e il Prince chiude… L’entrata è la parte dove tutte le emozioni gridano forte  nella mente e nel cuore… ma fatto il primo metro e sorpassate le prime rocce si apre la grotta ed è uno spettacolo inaspettato… Per la miseria è come nei video che ho sempre guardato al pc! … il cuore batte forte d’emozioni ma sono tutte emozioni positive, ci diamo un segno di ok, stiamo tutti bene, Rolando inizia la penetrazione…arriviamo come stabilito nella bolla d’aria usciamo e si passa dal bibo alla prima stage fino a portarla a 100 bar per poi passare alla seconda che porteremo a finire…

La penetrazione riprende e tutte le mie sensazioni sono belle di tranquillità e di curiosità cerco di vedere se ci sono altre strade guardo la conformazione della risorgenza è uno spettacolo soprattutto quando scendiamo nei canaloni verticali sembra di vivere veramente dentro una ripresa… Tutto va precisamente come stabilito a 100 bar della prima stage si passa alla seconda si procede ancora poi Rol chiama il rientro…abbiamo fatto un bel pezzo almeno per noi che era la prima volta e mi sento soddisfatta sono riuscita a stare tranquilla e a gestire positivamente le mie emozioni anche nel momento in cui lì dentro la testa ha iniziato a domandarmi: “e se ti assale la paura ora che sei qui giù e non puoi uscire?”…. ma è stato un attimo solo, dove i pensieri negativi sono subito stati mandati via da quelli positivi suscitati da un’esperienza così bella e formativa che ho potuto vivere grazie al gruppo di cui faccio parte! Al rientro quando ho visto la luce penetrare nella grotta ho pensato…peccato già è finita… all’uscita i nostri volti erano radiosi… Grazie a tutti ragazzi, grazie di cuore per quello che mi avete permesso di vivere!

Katiuscia



08.28
08

Il R. Smg. Ammiraglio Millo

by admin ·

Poter trasmettere le emozioni provate durante le nostre immersioni sui Relitti è una cosa molto, molto difficile, ma talvota grazie ad avvincenti racconti si può far rivivere, almeno in parte, i momenti trascorsi “li sotto”; ecco il racconto dell’immerisone sull Sommergibile Millo scritto da Marco1966:


“È un bel mare….ottimo per un tuffo …
Uno sguardo e io e il buon Maxdt mettiamo la testa sott’acqua…si comincia
La cima di discesa è lunga, la visibilità eccellente….lo seguo nel blu ….
Sono emozionato , non lo nego, mi capita sempre quando scendo su un relitto
per la prima volta e…… questa volta è davvero speciale.
Il MILLO… è li appoggiato su un fondale fangoso, leggermente sbandato sul lato di dritta a -73mt circa……Purtroppo quello che ci aspettavamo si verifica ..la visibilità cala fino a 5/8 metri ….ma non importa …ormai è li…
Mi batte il forte il cuore….vedo la torretta, il cannone di poppa….bellissimo..
Un rapito consulto con il Max e si decide per la prua, passiamo accanto alla torretta dove intravediamo Il magico Cozzaro e Paolo ( grandissimo e simpaticissimo titolare del diving), giusto un occhiata…ci fermeremo al ritorno.
Arrivati a prua ci rendiamo conto della gravità dei danni inflitti a questa magnifica nave dai siluri inglesi….. è devastata sul lato di dritta e alla prua estrema , veramente impressionante. Si intravedono i siluri nelle camere di lancio a prua .. una volta pronti a ruggire verso i nemici ma ormai inermi incastrati nelle lamiere. Il tempo è tiranno e giusto il tempo di dare un salutino al fortissimo Andrè che incontriamo sulla prua, ci ritroviamo costretti a tornare verso la torretta e il cannone
Si distingue perfettamente il sistema di puntamento e la cremagliera per le variazioni di tiro….. l’oblò della torretta è aperto a testimoniare che il Millo è stato colpito in emersione….. il radiogoniometro è ancora alzato…… il piano di calpestio esterno in legno, è ormai totalmente degradato e si intravede il vero “cilindro” stagno del sommergibile.
Ci siamo….il tempo programmato è finito….rubiamo giusto un paio di minuti per dare un occhio alla poppa ….. ma non si può e ricominciamo lentamente la salita che ci riporta in superficie.

Osservando il sommergibile in risalita mi assalgono molti pensieri….. non sono riuscito neanche a toccarlo…. Il sapere che tanti ragazzi sono morti e sono sepolti la, mi rendeva molto triste, ho anche pensato di aver fatto loro un torto…. strani pensieri….
Il secondo tuffo è stato spettacolare, tempi più lunghi, la conoscenza pur se approssimativa del sito, la visibilità migliore……….. e soprattutto la presenza del Maverik amico di tante immersioni
Ci dirigiamo verso la poppa stavolta, le eliche sono impressionanti…
Quella di dritta si staglia nel blu, mentre quella di sx emerge con le pale dalla sabbia….. passiamo molto tempo ad osservare dettagli a poppa ma poi ci dirigiamo nuovamente verso la torretta dove incontriamo Paolo e il Cozzaro….. è affascinante…… l’anima del Millo, il suo cuore….

Purtroppo è finito anche stavolta….il tempo corre e lentamente ci dirigiamo verso il pedagno e cominciamo la lunga ascesa, certi e contenti di aver reso omaggio con il ns rispetto alle persone che giacciono sepolte in quella bellissima nave….”

08.26
08

Il relitto Alfieri

by admin ·

Ecco a tutti voi uno splendido racconto, scritto dal mio amico Marco1966, su una spettacolare immersione svolta questa estate sul relitto Alfieri, in compagnia di Maverick e il grande Natalino.

A voi il racconto…

“ci siamo….

è un sacco di tempo che speravo di scendere su questo ferro ….e ora simo pronti..

il pedagno è lanciato…speriamo sia caduto almeno vicino al relitto …..

gli ultimi accordi con maverick e maxdt…. e poi giu…

scendiamo veloci…. la visibilità è buona……
ma …cazzo… intorno ai 35mt si intorbidisce un po…pazienza, mi dico vedremo come sarà giu…..

al primo minuto siamo già sopra il ferro….un paio di occhiate con glia altri e via….si va…

siamo intorno a 50mt il relitto è sbandato su un fianco…lo percorriamo e scendiamo nella zona poppiera ….. la visibilità peggiora mano a mano che scendiamo ….. cerchiamo un ingresso per entrare…lo troviamo….

dentro….. porco mondo…siamo nella sala motori…vedo le trasmissioni, gli snodi dei grossi alberi in acciaio….è pieno di tubi e strumenti molto incrostati …la visibilità nel vano peggiora e quindi si fa un giro e si esce…

ci dirigiamo verso prua…. vedo un bellissimo argano, credo, che sporge dalla sagoma del relitto… mi fermo a guardarlo un attimo….. mi rigiro e gli altri sono spariti…. mi fermo un attimo aspetto nella speranza di intravedere qualche bolla…nulla… vabbe mi dico… era previsto, poteva accadere….. faccio la strada al contrari verso il pedagno convinto che mav e maxdt faranno lo stesso…..
tornando passo sopra un groviglio di lamiere, non si capisce bene, ma credo sia il punto della spaccatura sulla chiglia.
ritrovo il pedagno …posizionato proprio sopra il castello…..
ma che cavolo succede? sento delle voci e mi pare che che qualcuno stia cantando….ambè, so messo male, mi dico…… e invece no è il NAT con il suo amico che credono di avere un >REB e parlano …anzi urlano
li saluto….
…trovo un obblo dove posso entrate …. sono nel castello, bellissimo….. neanche un minuto e gli altri 2 arrivano….. tutto ok…ci facciamo segno… dentro…ci sono varie stanze una nellaltra …ma è stretto porca miseria.. parecchio e in tre ci impicciamo… ok bel giro

si riesce…… un rapido controllo ai gas e tempi e decidiamo che abbiamo ancora 5 minuti….ok si ritorna dentro..di nuovo nel castello un passaggio molto suggestivo , un coridoio, probabilmente, gli obblo alla sx lasciano passare luce….. che bello…. faccio segno a mav che è ora di girare…ma lo vedo agitare la luce….. mi fa segno di seguirlo…. sembrava un giro cieco..invece c’è una uscita e a 2 mt dal pedagno..

ok tempo finito è ora di risalire….peccato

splendida immersione…davvero e voglio ringraziare MAV e MAX
e il NATALINO che ha organizzato tutto…veramente impeccabbile……

un bel ferro…da provare….”

08.26
08

Il relitto Rigoletto
Ricordi di un estate fantastica 2…

by admin ·

Ancora un racconto di una delle esplorazioni fatte nell’estate 2007 in calabria; questa volta il racconto tratta l’immersione svolta sul RIGOLETTO.

Il racconto è stato scritto dal mio amico/fratello e Buddy Marco (Maverick)…

19 Agosto 2007

Ci siamo dopo le 2 fantastiche immersioni effettuate sul Valfiorita  nei giorni precedenti, ci rimettiamo ancora una volta in viaggio verso Cannitello per esplorare un nuovo relitto, l’ultimo in questa nostra vacanza in terra Calabrese.
Arriviamo al diving (Un Tuffo nel Blu) e troviamo il grande Franco e  il giovane Saverio ad aspettarci.
Oggi tocca al “Rigoletto”.
Carichiamo tutte le attrezzature sul gommone e saltiamo in Sicilia verso sud dove, poco fuori il porto di Messina, nei pressi della cosiddetta Cittadella, si trova il relitto del Rigoletto (il nome appare sulla prua emergente). Nave mercantile affondata intorno agli anni 60, trasportava autovetture e mezzi industriali. Oggi, il relitto si trova disposto perpendicolarmente alla linea dei flutti, con la prua ancora emergente dall’acqua. Le strutture della nave, ancora in discreto stato di composizione, sono ampie e facilmente penetrabili. All’interno, ancora facilmente riconoscibili, si trovano automezzi e parti meccaniche ed addirittura i resti di quella che doveva essere un officina di bordo. A circa 36 mt, quasi a fare bella mostra di se, elica e timone.
Arrivati sul punto d’immersione indossiamo le nostre attrezzature e ci accordiamo, vista la scarsa profondità, per un tempo di fondo pari a 60’, ci scambiamo un OK e giù si va; il gruppetto è sempre il solito, Io – MaxDT – Marco1966 e Black_ice.
Siamo subito nella parte alta del relitto, dai resti sembra il ponte, si entra con molta facilità nella parte sottostante e subito notiamo il carico di macchine (dicono siano mercedes del ‘60) all’interno della stiva, un giro rapido e si prosegue verso il fondo.
Dopo pochi metri, a malincuore, la piccola penetrazione deve finire; decidiamo di proseguire la discesa costeggiando dall’esterno il lato sinistro della nave. Dopo pochissimi minuti siamo sul fondo ed ammiriamo l’elica e il timone in perfetto stato di conservazione circondati da nuvole di anthias. Durante la discesa abbiamo notato una fila di oblò, ci siamo avvicinati e abbiamo notato delle stanze (per la mia gioia) cosi da quel momento in poi l’obiettivo è unicamente: trovare un’entrata………
Risalendo dalla poppa sorvoliamo un’apertura nella quale notiamo delle bombole di Acetilene – dicono che le causa dell’affondamento sia stata una esplosione avvenuta in questa zona – continuiamo lentamente la risalita, fino a quando mi fermo e indico al Max la presenza di una porta………. Ci guardiamo……….. si va!!! Appena entrati ci rendiamo subito conto di essere  all’interno dell’area osservata dagli oblò durante la discesa, l’acqua all’interno è molto limpida e decidiamo di inziare la penetrazione; ci dirigiamo verso la parte sinistra, notiamo subito delle piccole stanze (sembrano cuccette) con all’interno dei letti. L’ambiente è molto ampio ma in alcune zone i sedimenti sono maggiori ed ogni piccolo movimento li può far alzare provocando una diminuzione della visibilità all’interno del relitto; finiamo il nostro giro nella parte sinistra e decidiamo di entrare in una porta situata proprio di fronte l’entrata………..entriamo e per il momento siamo solo Io e Max, il locale presenta due stanze, nella prima notiamo un grande lavabo con un bel pò di rubinetti, in perfetto stato di conservazione, mentre nella seconda sembra ci siano delle docce.
Usciamo da questo ambiente e ci ritroviamo nel corridoio principale con gli altri due componenti del gruppo (Marco e Black). In un batter d’occhio la visibilità peggiora notevolmente tanto da non permetterci di vederci l’uno con l’altro………a questo punto il grande Marco1966 prende il reel e si continua a penetrare con l’aiuto del reel. Ci dirigiamo verso la parte destra e subito notiamo che la visibilità è tornata magnifica e nel buio della stanza assistiamo allo spettacolo mozzafiato della luce che entra dalla fila di oblò posta alla nostra sinistra, emozioni uniche che solo la subacquea può regalare; arriviamo alla fine della stanza e notiamo un altro passaggio che ci condurrà alla sala macchine, un OK e si va. La sala macchine è predisposta su due piani e notiamo subito il perfetto stato di conservazione di tutti i macchinari che ne fanno parte, manometri, valvole dei motori, manopole varie, tutte sembrano riposare in attesa di essere attivate!!!
L’immersione sembra infinita ma dando un’occhiata agli strumenti vediamo che siamo costretti a risalire dopo circa 57’ di immersione. A malincuore ci dirigiamo verso la sosta deco, che sarà di pochi minuti che passano molto velocemente. Usciti dall’acqua ci guardiamo e come sempre vediamo che gli altri sub presenti sul gommone non hanno stampato in volto lo stesso nostro sorriso e negli occhi quelle immagini stupende che ci hanno accompagnato; solo durante il ritorno al diving scopriamo che quella magnifica penetrazione è stata fatta solo dai noi.
La nostra vacanza in terra Calabrese finisce qui, tra 2 giorni si riparte alla volta della Capitale……ma faremo una sosta in quel di Castellamare di Stabia, dal grande Natalino al “Bikini Diving” per l’ennesimo tuffo sul Banco di S. Croce.
La nostra vacanza sub finirà sul Banco di S. Croce………con una bella news per me (una ragazza ;-))e con un nuovo motto: “Le avventure non finiscono mai……..”

Maverick.

08.26
08

Il relitto Valfiorita
Ricordi di un estate fantastica…

by admin ·

In questo post pubblico i racconti fatti da me e il mio buddy Maverick sulle due immersioni svolte sul relitto Valfiorita, questa estate in compagnia dei nostri amici Marco1966 e Black Ice (Il grande organizzatore!)

– 12 Agosto 2007 –

Dopo un anno trascorso tra corsi Tek e sogni di vacanze estive, ci siamo, eccoci pronti per la cena che anticipa il giorno dell’esplorazione del relitto “Valfiorita” (Il Valfiorita e’ uno dei relitti piu’ belli del mediterraneo, salpato dal porto di Messina per raggiungere Palermo, trasportava merci alimentari, esplosivi, mezzi militari ed armamenti diretti in Africa. A causa del siluramento ad opera di un sottomarino inglese divampo’ subito a bordo un violento incendio e successivamente una serie di violente esplosioni. Il comandante nell’estremo tentativo di poter salvare l’imbarcazione diresse verso costa ma l’effetto devastante del primo siluro mando’ l’imbarcazione alla deriva ed infine le esplosioni a bordo spezzarono il troncone di prua condannando il Valfiorita all’affondamento al largo di Mortelle su un fondale di 60 metri.).  Io e Max (amico nella vita e buddy scrupoloso) siamo già in Calabria da un giorno ed oggi ci ha raggiunti il mitico Marco (vt o 1966 chiamatelo come volete, per me marco “il principe”) rimasto sbalordito per la suggestiva location che ci vedrà protagonisti  per i prossimi 10 giorni…
… La cena scorre veloce tra risate, piatti buonissimi che vanno e vengono e un po’ di vino!!! Dopo cena abbiamo pianificato il dec plan per l’immersione sul relitto Valfiorita…Andiamo a dormire, dandoci appuntamento al mattino seguente.

– 13 Agosto 2007 –

La sveglia suona…ci siamo…entusiasti carichiamo l’attrezzatura in macchina e ci mettiamo in viaggio per Cannitello, dopo pochi Km ci incontriamo con Gigi (Black ice) l’artefice delle nostre vacanze in terra Calabrese. Dopo circa 70 Km arriviamo a Cannitello, dove ci sta aspettando Franco del diving “Un tuffo nel Blu”, persona che a prima vista può sembrare poco sociale, ma poi una volta conosciuto ti dimostra la sua simpatia e soprattutto la sua grande competenza.
Scarichiamo tutte le attrezzature sulla spiaggia vicino al gommone e ci prepariamo, ci aspetta una navigazione di circa 30 minuti… la giornata è magnifica e noi non vediamo l’ora di scendere… La navigazione scorre veloce, tra chiacchiere e risate, ci fermiamo sul pedagno ed ascoltiamo il briefing di Franco, lui non scenderà con noi, siamo equipaggiati con Trimix e deco con 50 e 100 , pianificando circa 30 minuti di fondo.
Siamo in acqua e purtroppo il buon Gigi,buddy di Marco ha dei problemi e deve abbandonare, scenderemo in tre; scendiamo sulla cima e in pochissimo tempo siamo già sul ponte della nave a circa 48/50 mt, facciamo un rapido check , ci scambiamo un OK e si va…… la visività è buona e c’è una leggera corrente che ci fa letteralmente planare sul ponte di questo imponente relitto, siamo sotto l’albero di mezzo, decidiamo di andare verso la poppa sotto di noi appare una stiva, si va subito notiamo gli innumerevoli rottami e la grandezza della stiva, ci balzano agli occhi due rimorchi sul fondo, molto suggestivi facciamo un giro e usciamo; siamo di nuovo sul ponte del Valfiorita facciamo pochi metri e notiamo una seconda stiva, ci guardiamo, facciamo un sorriso ed entriamo. In questa stiva grande come l’altra notiamo delle macchine, sembrano piccoli furgoni in ottimo stato di conservazioni, si notano ancora alcuni vetri intatti dei mezzi e si vedono contachilometri, volanti, cambi, sedili tutto molto bello e suggestivo; continuando a girare nella stiva notiamo resti di motociclette, girovaghiamo un po’ ed usciamo.
Il tempo passa inesorabile sono già passati 15 minuti, decidiamo di andare verso la prua, ripassiamo sotto l’albero di mezzo e tra i bighi di carico… Tra la sospensione notiamo una imponente ombra………… è il ponte di comando… Navighiamo ad una buona velocità aiutati dalla corrente, arriviamo al Top Deck e sotto di noi notiamo la terza stiva… un’occhiata e giù!!!
Questa stiva risulta più grande delle altre, presentandosi su due livelli, anche qui notiamo motociclette e camion (questi ultimi risultano conservati in condizioni perfette), riusciamo ad esplorare tutti e due i piani di questa stiva, diamo un’occhiata agli strumenti e vediamo che siamo già al 28’ minuto… Ci diamo un OK e si torna sulla cima, al 30’ esatto cominciamo la risalita, ci attende una lunga deco, il tempo scorre veloce grazie anche alle stupende immagini che ci corrono nella mente. Appena messo piede sul gommone notiamo sui nostri volti un sorriso spontaneo procurato dalla fantastica immersione e decidiamo che vale la pena  programmare un secondo tuffo su questo meraviglioso relitto.

17 Agosto 2007

Il giorno prescelto per il secondo tuffo è venerdì 17 Agosto, nel primo tuffo, ci siamo occupati di esplorare le stive della nave, molto belle ed affascinanti come descritto nel precedente racconto, ma questo secondo l’obiettivo è trovare un buco e penetrare…

Una volta arrivati al diving, Franco ci informa, che con noi sul gommone ci saranno altri due ragazzi, 2 DIR, subacquei per eccellenza, molto scrupolosi, forse fino all’eccesso, ma sicuramente gente che sott’acqua ci sa andare alla grande!

Iniziamo a fare conoscenza, assembliamo i gruppi prepariamo i piani deco, e finalmente dopo aver caricato il gommone, si parte…dopo un po’ di navigazione siamo sul relitto, ci iniziamo a preparare, scendo prima i due DIR, che come loro consuetudine fanno un check molto “scrupoloso”, anche troppo, poi finalmente si tuffano e giù verso il relitto… ora sta a noi… io e Maverick (il mio grande amico e buddy unico, e soprattutto grande penetratore ;-) ), come previsto nella nostra pianificazione andiamo avanti, Marco1966 e Black Ice ci seguono….

Appena arrivati sul relitto, facciamo un rapido giro nelle stive, che noi gia abbiamo visto, quindi dopo un rapido sguardo di intesa con Maverick, lasciamo le stive e ci dirigiamo verso il ponte di comando per cercare di effettuare una bella penetrazione… percorriamo il relitto sul lato destro e finalmente troviamo un ingresso, c’è anche una leggera corrente, quindi entrare nel relitto è senza dubbio la cosa migliore; dopo una verifica delle scorta gas entriamo, e subito ci seguono Marco1966 e Black!

Appena entrati troviamo una sala abbastanza grande, e molto affascinante, non dimenticherò mai il momento, in cui ci siamo trovati all’interno del relitto tutti e 4 in assetto con gli sguardi concentrati e vogliosi di andare avanti; come di consueto la nostra tecnica di penetrazione è la solita, Maverick davanti ed io che seguo a ruota! Percorriamo un corridoio e poi troviamo uno sbarramento, con un altro ingresso, come al solito io attendo sulla porta e faccio luce, Maverick entra, e verifica la situazione, dopo poco lo vedo tornare, e penso “cazzo mi sa che dobbiamo fare inversione e tornare indietro” invece quando è vicino a me vedo che ha un sorriso fantastico, ciò vuol significare una sola cosa, si va avanti!

Percorriamo tutto il ponte di comando, ci diamo di volta in volta rapidi check con le torce, i consumi sono ottimi e quindi la situazione è perfetta… continuiamo a percorre i  corridoi del ponte di comando, e sono questi i momenti che mi fanno emozionare e mi fanno capire quanto è stato importante fare il salto alla subacquea tecnica; sono ormai 25 minuti che siamo sul relitto… è quasi ora di tornare; infatti dopo un istante vediamo una luce, è l’uscita!

Esce Maverick poi esco IO… marco si stava dirigendo verso poppa per iniziare la deco, ma io mi fermo, faccio un riepilogo del passaggio interno al ponte di comando, che abbiamo appena fatto, ed allora inizio a strillare “Marco… Marco”, sott’acqua dopo alcuni anni di esperienza io e Marco (Mavercik) riusciamo a intenderci… Maverick si ferma, mi vede e torna verso di me, sa bene che non ci sono problemi, ma lo vedo che ha uno sguardo dubbioso… appena è vicino a me gli urlo “Fratello sei il più forte!…che cazzo di giro che abbiamo fatto!” e poi lo abbraccio!!!!! Mentre ci abbracciamo arrivano anche gli altri due amici Marco1966 e Black Ice, anche con loro sono abbracci e baci!!!

Ora siamo al trentesimo minuto è ora di rientrare e iniziare la deco….

Arriviamo alla cima di poppa, ed iniziamo la risalita… anche se con massima attenzione nel rispettare le tappe, non riusciamo a trattenere la nostra euforia…. Ed intanto ecco anche i nostri amici DIR, che stanno ultimando la deco…sono belli da vedere, un assetto perfetto! Ma li vedo che ci guardano ed allora penso… “Cazzo sono bravi davvero… il mio assetto è buono, ma non certo come il loro… sicuramente voglio e devo migliorare, ma poi mi chiedo… Loro avranno penetrato?… guardo i loro occhi attenti e concentrati, ma dai quali non trapela euforia, e quindi capisco…non credo che hanno fatto il nostro stesso passaggio!!!!

Ecco le emozioni che può dare un immersione! Non smetterò mai di praticare questa disciplina e soprattutto non cambierò mai Buddy! E’ Maverick che ha trovato il buco ed ha guidato la penetrazione! Siamo stati tutti grandi però! Cazzo che goduria!!!